Sinossi
Stefania Rocca accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso gli ultimi venticinque anni della Biennale di Venezia, alla scoperta delle discipline che ne fanno uno dei più importanti punti di riferimento della cultura internazionale. In quattro episodi da 50 minuti, la serie esplora Arte, Architettura, Cinema, Danza, Musica e Teatro, intrecciando storia, memoria e contemporaneità.
Attraversando i luoghi simbolo della Biennale e della città di Venezia, la narratrice incontra artisti, curatori, direttori, critici e protagonisti che hanno contribuito all’evoluzione della fondazione, ma anche persone comuni — artigiani, allestitori, guide e ristoratori — che ne raccontano il lato più umano e quotidiano.
Arricchita da materiali di repertorio e testimonianze esclusive, la docu-serie ricostruisce i momenti, gli eventi e i cambiamenti che hanno segnato la Biennale negli ultimi decenni, mostrando il suo profondo legame con la storia culturale e sociale italiana e il suo ruolo centrale nel panorama artistico contemporaneo.
Episodi
CINEMA
Un racconto che attraversa il fascino e le trasformazioni della Mostra del Cinema di Venezia, tra grandi autori, star internazionali e nuove visioni del cinema contemporaneo. Attraverso testimonianze e aneddoti, Stefania Rocca accompagna il pubblico dentro l’evoluzione di un festival che, anno dopo anno, ha saputo ridefinire il proprio ruolo nello scenario audiovisivo globale. Al centro del percorso emerge lo sguardo femminile, sempre più protagonista sia davanti che dietro la macchina da presa, insieme ai cambiamenti dell’industria cinematografica che hanno riportato Hollywood al Lido, trasformando Venezia in una tappa strategica della stagione dei premi internazionali. La narrazione affronta anche l’apertura alle piattaforme streaming, nuove protagoniste della produzione e diffusione del cinema d’autore, e il modo in cui la Mostra ha saputo accoglierle nel proprio ecosistema culturale. Grande attenzione è dedicata al red carpet, non solo come passerella di glamour, ma come spazio simbolico e mediatico in cui moda, identità e cultura si intrecciano, diventando occasione di visibilità e dibattito su temi contemporanei. Tra aneddoti, hotel storici e retroscena del Lido, affiora infine il lato più umano delle star e dei protagonisti del festival. Un ritratto inedito della Mostra del Cinema di Venezia, arricchito dalle testimonianze di Alberto Barbera, Willem Dafoe, Valeria Golino, Luca Guadagnino, Fabiana Giacomotti, Paolo Lorenzoni, Luca Pradel e Gloria Satta.
ARCHITETTURA
Stefania Rocca accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso venticinque anni di Biennale Architettura di Venezia, raccontando come l’esposizione sia diventata molto più di una semplice mostra: un laboratorio internazionale di idee capace di interrogarsi sul futuro dell’abitare e della società contemporanea. Dalla svolta del 2000 di Massimiliano e Doriana Fuksas con “Less Aesthetics, More Ethics”, che porta al centro temi come sostenibilità e megalopoli, fino al minimalismo umano di Kazuyo Sejima e al ritorno agli elementi fondamentali dell’architettura proposto da Rem Koolhaas con “Fundamentals”, l’episodio ripercorre le edizioni che hanno segnato un cambiamento nel modo di pensare lo spazio e la convivenza. Il racconto prosegue con l’impegno sociale di Alejandro Aravena, la riflessione collettiva di Hashim Sarkis nel periodo della pandemia e la visione inclusiva e multiculturale di Lesley Lokko, prima curatrice africana della Biennale. Fino ad arrivare all’edizione 2025 di Carlo Ratti, dedicata alle diverse forme di intelligenza — naturale, artificiale e collettiva — applicate all’architettura. Attraverso interviste esclusive, incontri con esperti e materiali d’archivio, la puntata mostra come la Biennale Architettura sia diventata negli anni uno specchio delle trasformazioni culturali, sociali e ambientali del nostro tempo.
DANZA MUSICA E TEATRO
La puntata, condotta da Stefania Rocca, accompagna il pubblico all’interno delle Biennali di Danza, Musica e Teatro, nate negli anni Duemila per ampliare il perimetro dei linguaggi contemporanei e trasformare Venezia in un centro di ricerca artistica permanente dedicato anche alla formazione di nuovi talenti. Il racconto si sviluppa attraverso le visioni dei direttori artistici che oggi guidano queste sezioni: Willem Dafoe, che intreccia la sua esperienza tra cinema e palcoscenico portando nuova energia al teatro; Caterina Barbieri, che apre la musica alle sperimentazioni dell’elettronica e alle nuove forme dell’ascolto; e Wayne McGregor, che proietta la danza verso il dialogo con scienza, tecnologia e intelligenza artificiale. Ampio spazio è dedicato anche ai percorsi che hanno segnato l’evoluzione recente di queste discipline: dalle provocazioni teatrali di Àlex Rigola, che ha trasformato il festival in un laboratorio internazionale per giovani artisti, alla danza inclusiva di Virgilio Sieni, capace di coinvolgere cittadini, bambini e persone fragili in pratiche coreografiche condivise. Centrale, inoltre, il contributo di Lucia Ronchetti, che ha riallacciato la Biennale Musica alla tradizione sperimentale e multiculturale della città. A fare da filo conduttore è la Biennale College, progetto nato nel 2013 per sostenere la formazione e la crescita delle nuove generazioni di artisti, confermando la Biennale come spazio di ricerca, innovazione e confronto tra discipline e visioni del futuro.
ARTE
Stefania Rocca accompagna gli spettatori alla scoperta della Biennale Arte di Venezia, la più importante manifestazione di arte contemporanea al mondo. L’episodio ripercorre gli ultimi venticinque anni di storia culturale attraverso le visioni dei suoi curatori più rivoluzionari: dalla svolta di Harald Szeemann che nel 2001 scardinò le vecchie logiche politiche del Padiglione Italia aprendolo all’internazionalità, alla partitura corale e volutamente caotica orchestrata da Francesco Bonami nel 2003 attraverso undici curatori autonomi. Il viaggio prosegue con il suggestivo Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni del 2013, una mostra sulle ossessioni e il fallimento dell’onniscienza umana aperta all’art brut, e con la storica edizione di Okwui Enwezor nel 2015, che ha proiettato la mostra nell’era digitale grazie alla collaborazione con Google Cultural Institute, raccontando le profonde trasformazioni geopolitiche globali. La narrazione culmina nel trionfo da record del 2022 firmato da Cecilia Alemani con Il latte dei sogni, incentrato sulle metamorfosi dei corpi e su un protagonismo tutto al femminile.
L’episodio mostra infine come Venezia sia oggi una capitale dell’arte globale ben oltre la Biennale, grazie al richiamo di prestigiose fondazioni private, da Prada a Pinault, che hanno fatto rinascere storici palazzi abbandonati, restituendoli alla comunità.
Crediti
MUSE A VENEZIA
Soggetto di Giovanni Filippetto e Piero Maccarinelli
Sceneggiatura di Giovanni Filippetto e Piero Maccarinelli
Con Stefania Rocca
Regia di Giovanni Filippetto e Piero Maccarinelli
Una coproduzione RAI DOCUMENTARI – ANELE con il contributo di RAI TECHE
MINISTERO DELLA CULTURA – Opera realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo
Con il contributo della REGIONE DEL VENETO nell’ambito del PR Veneto FESR 2021 – 2027 e con il sostegno della FONDAZIONE VENETO FILM COMMISSION
Docuserie 4×50’